Donna trovata morta nei pressi del lago di Cingoli
Si era allontanata nel pomeriggio ed è stata trovata senza vita nella tarda serata lungo le sponde del lago di Cingoli. Si tratta di una donna del ‘69 di Filottrano (M.M.), operaia che ha lasciato in casa per i familiari un biglietto in cui spiegava la ragione del suo gesto. Poi si è tolta la vita buttandosi nel lago. Sono intervenuti i carabinieri della locale stazione per le indagini e i rilievi del caso. Il corpo ora si trova all’obitorio di Macerata.
g.g.
Incidente sulla sp 502, auto finisce in un campo
È successo intorno alle 22:30 a San Severino, lungo la sp 502 che dal centro conduce alla frazione di Cesolo. Un’auto, un vecchio modello di Fiat Punto bianca è finita fuori strada finendo la sua corsa sul campo, capovolta. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e sanitari del 118. Per l’autista, un giovane settempedano (A.C.) per fortuna solo tanta paura ma nessuna grave conseguenza.
g.g.
Inaugurata l'area riqualificata, ex campi tennis di Vallicelle
Inaugurata a Camerino l'area riqualificata degli ex campi da tennisnel quartiere di Vallicelle. Nella zona sono stati realizzati 16 parcheggi auto più un’area di sosta per disabilità e completato l' intervento di risistemazione delle opere murarie dei cordoli e dei muretti,dell’ex campo in terra battuta. Alla sobria cerimonia, presenziata dal sindaco Gianluca Pasqui, hanno partecipato tra gli il vicesindaco Roberto Lucarelli, il comandante della Polizia Municipale Isidori, l'ingegnere Marco Orioli, il geometra Gianfranco Carimini e personale degli uffici comunali.

" Diamo il via anche a questa opera di riqualificazione dei quartieri e- ha dichiarato il primo cittadino- grandissima è la soddisfazione per essere riusciti in questi tre anni a chiudere delle opere che vanno a dare una maggiore dignità a più zone della città nonostante, come nel caso del quartiere di Vallicelle, abbiano subìtola distruzione. In quest'area degli ex campi da tennis, dove non c'era più nulla se non verde incolto ed erbacce, grazie alla bellissima struttura del Centro Ada che può favorire la socialità di tutta la comunità, è stata realizzata una grande riqualificazione che riguarda anche le opere di rifacimento del marciapiede e l' asfaltatura delle strade dell'intera zona. In quest'ottica, l'amministrazione ha lavorato e sta lavorando in queste ore anche alla riqualificazione di altri quartieri cittadini. Tutto questo- ha continuato Pasqui- dà soddisfazione e sottolinea i punti fermi, perché nel ricostruire la città, termine che dobbiamo assolutamente usare, ci deve essere la volontà di ricostituire anche la socialità e, allo sguardo di chi abita, ridare dignità abitativa dei luoghi. Sempre qui a Vallicelle, nel palazzo dell' Unione Montana, grazie a 5 milioni di euro messi a disposizione dal Demanio, avrà sede definitiva la Compagnia dei Carabinieri di Camerino. Più a valle sorgerà inoltre la struttura socio assistenziale della fondazione Casa Amica che è in fase di definizione a livello progettuale. Credo - ha concluso Pasqui- che sia sotto gli occhi di tutti il grande sforzo che si sta facendo nella prosecuzione di un percorso difficile, ma che va nella direzione di restituire alla comunità la meritata dignità". Ringraziamenti finali sono stati rivolti dal sindaco all'ufficio tecnico comunale, ai progettisti, all'ing. Orioli, al geometra Carimini e agli esponenti della Protezione civile, per quello che quotidianamente fanno, augurando loro di continuare con sempre più determinazione ed energia per arrivare a vedere quell'arcobaleno che sicuramente arriverà dopo tanta tempesta.
C.C.

Cinque Stelle contro Pantana sulla questione Ceselli
Anche il Movimento Cinque Stelle di Tolentino interviene sul comportamento dei consiglieri di minoranza che nella seduta consiliare di martedi scorso hano abbandonato l'aula in segno di protesta contro il comportamento del presidente Carmelo Ceselli.
Un intervento, quello dei grillini, che arriva a seguito del pensiero di Deborah Pantana su quanto accaduto.
"Apprendiamo dai media - scrivono i Cinque Stelle in una nota - che Deborah Pantana, Presidente del neo gruppo politico Uniti nel Centrodestra a cui a Tolentino hanno aderito Ceselli e Scorcella (eletti con Forza Italia), si è risentita di quanto accaduto lo scorso martedì nel corso del Consiglio Comunale. A suo dire il fatto che le minoranze abbiano abbandonato l’aula consiliare per protesta è mancanza di argomenti politici e amministrativi veri. Non capiamo a che titolo la Pantana possa fare queste affermazioni considerando che non era presente al Consiglio e non può averlo seguito in TV in quanto non ancora trasmesso. I fatti al massimo le possono essere stati riferiti da qualcuno (sicuramente di parte) e per questo riteniamo ancora più gravi le sue esternazioni nei nostri confronti. Martedì durante il Consiglio Comunale le minoranze hanno deciso di abbandonare l'assise in quanto esterrefatte di come sia stata gestita la seduta. Ceselli, al momento riservato dal regolamento alle comunicazioni del Presidente del Consiglio, ha palesemente violato le disposizioni cedendo la parola al Consigliere Scorcella che non aveva alcun titolo a intervenire. Inoltre, quando i consiglieri Mercorelli e Corvatta si sono avvicinati al banco della presidenza per chiedere chiarimenti al Segretario Comunale, come è normale in caso di controversie, Ceselli ha acceso il microfono e ha attaccato i due accusandoli di non conoscere le regole. A nulla è valsa la richiesta da parte delle opposizioni di sapere quale articolo del regolamento permettesse quello che stava accadendo (anche perché un tale articolo non esiste). Ceselli, che in qualità di Presidente del Consiglio dovrebbe essere il garante imparziale dell’andamento dell’assise, ha dimostrato, lui si, di non conoscere le regole basilari, nemmeno dopo anni e anni passati sui banchi del Consiglio Comunale. Quindi - concludono - invitiamo la Presidente Pantana a informarsi meglio sui fatti e sulla gestione parziale e tutt’altro che democratica del Consiglio a Tolentino prima di lanciarsi in fantasiose accuse".
GS
Vigilia di festa a Camerino. In serata, corteo storico e Offerta dei Ceri
Il piazzale antistante la basilica di San Venanzio a Camerino, si prepara ad accogliere la suggestione dell'Offerta dei Ceri, da sempre, uno dei momenti più solenni della rievocazione storica. Tutta la macchina organizzativa è impegnata da giorni nell'allestimento dello scenario che condurrà nell' emozionante atmosfera, che fa da cornice ai sentimenti di devozione al santo patrono della città. Si ripeterà stasera l'antico cerimoniale che prevede la pesatura dei ceri, l'arrivo da punti diversi dei cortei in piazza,l'abbraccio della concordia tra le dame dei tre terzieri, l'offerta dei ceri al clero , la solenne benedizione dell'arcivescovo Francesco Massara che, per la prima volta dal suo ingresso in diocesi, condividerà questo momento di forte partecipazione collettiva davanti alle reliquie del Santo. Ritmo dei tamburi e squilli di chiarine segneranno la lettura del proclama delle feste. Affidata infine alle fiaccole degli atleti che domenica 2 giugno si sfideranno per la Spada e il Palio, la prima scintilla che alimenterà il suggestivo "focaraccio", simbolo della veglia in attesa della Festa di San Venanzio e richiamo propiziatorio per i raccolti nei campi.
C.C.
Scuola. Si torna in classe il 16 settembre
Nelle Marche il ritorno in classe per le scuole primarie e scuole secondarie di primo e secondo grado, avverrà il 16 settembre 2019. Le lezioni termineranno il 6 giugno 2020.
E' quanto prevedono i calendari scolastici del prossimo triennio, approvati dalla giunta regionale, su proposta dell'assessore all'istruzione Loretta Bravi. Negli anni scolastici 2020-2021 e 2021- 2022, il ritorno sui banchi sarà il 15 settembre, mentre le lezioni si chiuderanno rispettivamente il 5 giugno 2021 e il 4 giugno 2022.
A detta dell'assessore Bravi, l'organizzazione di un calendario triennale, condiviso con gli enti locali e il territorio, è in grado di garantire un maggio raccordo con il piano triennale dell'offerta formativa, favorendo la programmazione scolastica.
C.C.
Torna la barbabietola nelle Marche dopo 10 anni di assenza
Dopo oltre 10 anni di assenza le Marche tornano a raccogliere barbabietole da zucchero. Un settore dismesso in passato ma che ora, grazie a un nuovo orientamento dei consumatori, con una più spiccata sensibilità per gli aspetti sociali della produzione, sta tornando. Da nord a sud della regione sono già 30 le aziende agricole che si dedicato a questa coltura che rappresenta un pezzo di storia delle Marche. Si stima un primo raccolto di 120mila quintali nei circa 300 ettari, tutti biologici, dedicati. Cifre destinate ad aumentare. Di questo e delle prospettive future del comparto si è parlato ieri pomeriggio, giovedì 16 maggio, all’Aula Verde dell’Abbadia di Fiastra all’interno di un incontro promosso da Coldiretti Marche in collaborazione con Coprob, l’unico produttore cooperativo di zucchero con una filiera 100% italiana. Già presente in sette regioni, Coprob ha raggiunto le Marche con un progetto che ruota attorno a tre principi fondamentali: la qualità, la sostenibilità delle produzioni con particolare attenzione alla biodiversità e alla tutela del suolo e la redditività delle imprese agricole. “Principi che sono gli stessi di Coldiretti – spiega Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – Con la barbabietola da zucchero, per quanto possa sembrare suggestivo, non si tratta di un ritorno al passato ma un’opportunità che arriva dal mercato. Oggi pochissime aziende hanno il 75% del comparto delle zucchero. Arriva dall’estero, spesso da paesi che sfruttano la manodopera, che inquinano. Coprob ha avuto il coraggio di costruire la prima filiera delle zucchero bio e può dare una mano importante, a partire dall’analisi dei terreni, per avviare o riprendere questo tipo di coltivazione utile anche in rotazione con il grano, altra coltivazione importantissima nella nostra regione”. All’incontro, davanti a oltre un centinaio di agricoltori arrivati da tutta la regione, c’erano anche Claudio Gallerani, presidente di Coprob, Paolo Carnemolla, presidente di Federbio, e Filippo Tramonti, presidente Consorzio Agrario dell’Adriatico. Tra i relatori il direttore agricolo Massimiliano Cenacchi e i tecnici Massimo Zavanella e Alessandro Vacchi che si sono soffermati sulle analisi dei terreni e sulla difesa, attraverso sistemi naturali, di parassiti e insetti dannosi alle colture. “Siamo pronti a crescere ancora in partnership con l'agroalimentare italiano” ha detto il presidente Gallerani. Tutto il gruppo si è poi spostato per una visita sul campo di barbabietole di Mario Ramadori, una delle nuove coltivazioni “di ritorno”, proprio nei pressi dell’anfiteatro romano di Urbisaglia.
Maria Letizia Gardoni
Mauro Gallerani
la visita alle barbabietole..
Si accascia e muore per strada
Colpito da malore a Piediripa nei pressi del Multiplex. È successo stamane intorno alle 9, vittima un anziano che stava camminando quando si è accasciato ed è morto. I passanti hanno chiamato il 118 che è intervenuto immediatamente ma nonostante i tentavi di rianimare l’anziano non c’è stato nulla da fare. Per gli accertamenti, la polizia.
Corsi ARES a San Ginesio: interventi integrati in medicina delle catastrofi
Avrà inizio oggi pomeriggio alle ore 15 l’Incontro Formativo Ares, giunto alla sua ottava edizione ed aperto a tutti i soci Ares con il riconoscimento di crediti formativi. L’IFA 8 intitolato “Un’ora dopo…one week later ”- Interventi integrati in medicina delle catastrofi avrà luogo presso il Salone dell’Ostello Comunale e terminerà nella mattinata di Domenica 19. Dopo i saluti delle Autorità, in particolare del Sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, del Coordinatore Regionale della Protezione Civile David Piccini e del Delegato alla Protezione Civile per il comune Francesco Paletti, seguiranno importanti contributi sui temi quali ad esempio quelli della medicina delle catastrofi, sul ruolo della Protezione Civile Regionale e Nazionale, sulle strutture sanitarie campali regionali e nazionali e sulla Gestione dell’emergenza di Corinaldo a seguito del tragico evento accaduto lo scorso dicembre. Momenti di formazione molto significativi dove le lezioni teoriche saranno alternate con esercitazioni pratiche che riguarderanno circa un’ottantina di partecipanti. L’ARES, associazione fondata nel 1999 per iniziativa di alcuni operatori sanitari che hanno partecipato all’intervento della Regione Marche nell’ambito della Missione Arcobaleno in Albania a favore della popolazione Kosovara, considera la formazione dei propri soci nell’ambito specialistico della Medicina delle Catastrofi come principio necessario per poter garantire trattamenti sanitari adeguati in caso di maxiemergenza o disastro. Per questo motivo, sin dalla sua nascita, si è adoperata per la crescita e la diffusione fra i soci dei principi sopra citati.
L’esigenza di formare un gruppo operativo di intervento sanitario in caso di necessità nasce dalla consapevolezza che nelle fasi acute di catastrofi l’improvvisazione non contribuisce a determinare un intervento efficace. E’ noto che i protocolli della medicina delle catastrofi sono differenti dalle pratiche mediche ordinarie, così come i materiali e le specializzazioni richieste, a seconda del genere di evento da fronteggiare, per i quali occorre quindi una preparazione costante. L’ARES persegue, senza fini di lucro, esclusivamente finalità di solidarietà sanitaria e sociale nel campo dell’assistenza alle persone colpite da eventi calamitosi attraverso l’organizzazione e la formazione degli associati. L’Associazione, iscritta all’elenco nazionale delle Associazioni Onlus di Protezione Civile, si configura come risorsa sanitaria straordinaria che si attiva con il centro Operativo Regionale di Protezione Civile nelle situazioni in cui le necessità di una zona disastrata eccedano le capacità sanitarie della stessa zona, anche in sede extra regionale e nazionale.
Attualmente sono iscritti all’ARES circa 250 sanitari marchigiani e di altre regioni e gli sforzi dell’Associazione sono indirizzati soprattutto alla FORMAZIONE e all’ORGANIZZAZIONE.
Un’adeguata Formazione degli associati rappresenta la condizione necessaria affinché l’intervento in situazione di catastrofe si configuri con caratteristiche qualitative tali da giustificare l’azione di specialisti sanitari. Questo modello amplifica le capacità operative e soprattutto riduce il gap che notoriamente si manifesta nelle situazioni critiche fra necessità ambientali e capacità di risposta sanitaria.
La lista "Prolaqueum" di Matteo Cicconi si presenta
La presentazione del programma e della lista civica “Prolaqueum” del candidato sindaco Matteo Cicconi, a meno di dieci giorni dal fatidico giorno, si terrà domani sabato 18 maggio alle ore 17.30, presso gli impianti sportivi in via Casali di Seppio (in caso di maltempo si svolgerà in un luogo chiuso ) e domenica 19 alle ore 21.00 all’interno del Polo Museale di Pioraco.
Lisa Grelloni
